Con un vago senso di terrore, figlio del fatto che questa mattina alle sette stavo congelando alla fermata dell’autobus dopo aver festeggiato l’ennesimo furto di una bici da parte di un nostro caro amico, esco a mezzogiorno e mezzo (tuttaltro che di fuoco) dal portone di Via 11 Settembre,dove mi trovavo comodamente al caldo, sdraiato sul divano, cercando di svegliarmi. La stilettata che il freddo mi imprime nelle budella non è delle migliori, ma io sono un guerriero, e il freddo mi serve per svegliarmi. Per questo bendo la ferita alla meno peggio e mi dirigo verso la fermata dell’autobus. Dopo 10 minuti di agonia, con cinque di ritardo, il 91, quello senza riscaldamento, si decide a passare. salgo infreddolitosull’autobus che parte ad andatura lenta lasciando aperta la porta posteriore. Quando sto per urlare, è la mia infermiera settantenne, quella che si era sincerata di quanto avessi freddo alla fermata, ad urlare all’autista con voce stridula degna della miglior nipote di Antonio "LA PORTAAAAAAAAAA!!!!!!". L’autista chiude, ma il gelo ormai mi è entrato nellevene e non accenna a passare. La mia inferiera si sincera di nuovo che io abbia freddo almeno quanto lei, e poi inizio a sfregarmi le mani una contro l’altra, sperando che prendano fuoco in barba ad ogni legge della fisica e della termodinamica. Arrivati all’Ospedale Maggiore sono talmente insensibile che mi sembra addirittura che l’autobus si sia scaldato. Il viaggio porsegue nell’insensibilità fino in stazione, dove scendo nel piazzale che sembra un forno rispetto a Calderara (ma perché?) e vado a comprarmi la mia dose quotidiana. Mi dirigo a piedi in direzione della Tana, maledicendo tutte le Agenzie Ippiche e il loro pessimo gusto di metterti in turno anche quando non vorresti, e pregustando il caffè della Tana, che probabilmente farò io, cercando di non bruciare un altro manico di plastica. Superato il Ponte dei Sospiri attendo con impazienza l’apparizione del Nano Blues. Il mio consueto amico del tragitto stazione-Tana dovrebbe essere là, con la solita canotta blu, a ricordarmi che il caldo e il freddo sono solo sensazioni, magari intonando questo assioma in un tristissimo assolo di sax tenore. E invece non c’è. Sono colto dalla disperazione. Cosa gli è successo, dove è finito? Preoccupato accelero il passo verso il bar dove suona, dove suona sempre, e arrivato alla vetrina finalmente capisco tutto. E’ solo dentro. Anche per il Nano Blues oggi era troppo freddo. Attraverso il vetro, sotto lo sguardo un pò indagatore del barista, osservo il Nano Blues che con la sua canotta, la sua ascella pezzata, il suo sax, inotna per me il tristissimo Blues del 91. Tutti pensano che si parli dell’anno 1991 e non fanno troppe domande. Ascolto per qualche secondo, saluto il nano che mi fa un cenno con la testa, mi ricorda che stasera il Re si esibisce dal vivo, e mi avvio verso l’agognato caffè. Cavoli,questa sì che è un’allucinazione sonora. Ed occhio alla strofa in grassetto, al Nano Blues piace molto.
ROBBIE WILLIAMS
COME UNDONE
So unimpressed but so in awe
Such a saint but such a whore
So self aware so full of shit
So indecisive so adamant
I’m contemplating thinking about thinking
It’s overrated just get another drink and
Watch me come undone
They’re selling razor blades and mirrors in the street
(come undone)
I pray that when I’m coming down you’ll be asleep
(come undone)
If I ever hurt you your revenge will be so sweet
Because I’m scum, and I’m your son,
I come undone
I come undone
So rock and roll, so corporate suit
So damn ugly, so damn cute
So well-trained, so animal
So need your love, so fuck you all
I’m not scared of dying
I just don’t want to
If I stop lying I’d just disappoint you
I come undone
They’re selling razor blades and mirrors in the street
(come undone)
I pray that when I’m coming down you’ll be asleep
(come undone)
If I ever hurt you your revenge will be so sweet
Because I’m scum, and I’m your son,
I come undone
So write another ballad
Mix it on a Wednesday
Sell it on a Thursday
Buy a yacht by Saturday
It’s a love song
A love song
Do another interview
Sing a bunch of lies
Tell about celebrities that I despise
And sing love songs
We sing love songs
So sincere
(come undone)
They’re selling razor blades and mirrors in the street
(come undone)
I pray that when I’m coming down you’ll be asleep
(come undone)
If I ever hurt you your revenge will be so sweet
Because I’m scum and I’m your son
I come undone
I come undone
I come undone, yea, yea, yea
Love your son
I am scum
I am scum
I am scum
viva la bici ritrovata, e riottenuta grazie all’aiuto della polizia!
tutto ciò era legale!!!