Archivio per gennaio 2006

12
gen
06

Partenze

Stanno partendo. Tutti, lentamente, chi per qualche settimana, chi per qualche mese, chi per qualche anno, chi per un tempo imprecisato. Mentre sull’autobus mi scivola addosso l’ennesima vecchietta che vuole il mio posto e che liquido con un “Ce ne sono tre liberi in ultima fila”, mi rendo conto che stanno partendo. Appoggio la tesata al finestrino e guardo scorrere di lato il paesaggio burbero della Zona Industriale Pedrazza, agglomerato fabbricoso che riesce a produrre un fumo talmente scuro che penetra la leggera nebbia da val padana che circonda in modo pernamente Calderara. Li immagino su aerei, treni, camper, autobus (spero per loro riscaldati) che vanno verso ignote destinazioni dove l’unico modo per comunicare con loro sarà l’orribile mezzo elettronico che uso per trasmettere allucinazioni su larga scala. Magari telefoneranno, magari no. Come sempre partono. Se non lo fanno loro lo faccio io. O almeno, così succede. Raramente ritornano. Stanno partendo, e con loro partono pezzi di me.

ALAN PARSONS

BLUE BLUE SKY

I only know what I can see/ So I imagine what could be/ Where the horizon cuts the air/ Look for me out there/ Someday I’ll touch the blue blue sky/ Someday I’ll touch the blue blue sky/ If I could kiss this Earth goodbye/ And cruse the never ending sky/ Where the horizon cuts the air/ Wait for me down there/ Someday I’ll touch the blue blue sky/ Someday/ I’ll touch the blue blue sky

10
gen
06

Eh la Madonna!

Ho passato una notte con MADONNA, e mi ha anche cantato la mia top five dei suoi pezzi, comprensiva, in ordine di preferenza, di: Vogue, Ray of Light, Don’t Tell Me, La Isla Bonita, Human Nature. Esprimetevi, non Reprimetevi!!

VOGUE

Strike a pose
Strike a pose
Vogue, vogue, vogue
Vogue, vogue, vogue

Look around everywhere you turn is heartache
It’s everywhere that you go [look around]
You try everything you can to escape
The pain of life that you know [life that you know]

When all else fails and you long to be
Something better than you are today
I know a place where you can get away
It’s called a dance floor, and here’s what it’s for, so

Chorus:

Come on, vogue
Let your body move to the music [move to the music]
Hey, hey, hey
Come on, vogue
Let your body go with the flow [go with the flow]
You know you can do it

All you need is your own imagination
So use it that’s what it’s for [that's what it's for]
Go inside, for your finest inspiration
Your dreams will open the door [open up the door]

It makes no difference if you’re black or white
If you’re a boy or a girl
If the music’s pumping it will give you new life
You’re a superstar, yes, that’s what you are, you know it

(chorus, substituting "groove" for "move")

Beauty’s where you find it
Not just where you bump and grind it
Soul is in the musical
That’s where I feel so beautiful
Magical, life’s a ball
So get up on the dance floor

(chorus)

Vogue, [Vogue]
Beauty’s where you find it [move to the music]
Vogue, [Vogue]
Beauty’s where you find it [go with the flow]

Greta Garbo, and Monroe
Deitrich and DiMaggio
Marlon Brando, Jimmy Dean
On the cover of a magazine

Grace Kelly; Harlow, Jean
Picture of a beauty queen
Gene Kelly, Fred Astaire
Ginger Rogers, dance on air

They had style, they had grace
Rita Hayworth gave good face
Lauren, Katherine, Lana too
Bette Davis, we love you

Ladies with an attitude
Fellows that were in the mood
Don’t just stand there, let’s get to it
Strike a pose, there’s nothing to it

Vogue, vogue

Oooh, you’ve got to
Let your body move to the music
Oooh, you’ve got to just
Let your body go with the flow
Oooh, you’ve got to
Vogue

07
gen
06

Non so se l’arbitro ha visto bene,io no!

Non volevo ostare oggi, e invece ho appena visto una scena che merita di essere narrata. Premessa necessaria al discorso che segue è che a e lo sport piace. Mi piace quasi tutto, maindubbiamente alcuni sport hanno la precdenza. La top five è composta da basket, calcio, sci di fondo, salto in alto e ciclismo. Non seguo tutti questi sport come un pazzo, ad esempio non vado allo stadio praticamente mai. Nonostante questo seguo irisultati, se mi capita guardo le partite in tv, tifo per una squadra italiana (l’Ascoli, che seguivo anche in serie C) e per una inglese (il Manchester City). Ecco perché prima stavo seguendo la puntata di Studio Sport. Altra piccola premessa. Io ritengo che il Calcio sia molto meno divertente del basket, ma, se in campo ci sono i giocatori giusti, molto più bello esteticamente. Quello che facevano Bagio, Platini, Maradona, Pelè è paragonabile solo a Michael Jordan nel basket, ad esempio. Detto questo durante la puntata di questo programma, bubbone di Studio Aperto, hanno chiesto un parere sull’Inter ad un suo grande tifoso: Andrea Bocelli. Io non vorrei essere razzista, am che nevuole sapere Bocelli di Calcio, a parte i risultati? Non può nemmeno vedre le partite, non sa come giocano i giocatori, non può nemmeno rendersi conto se uno è davvero un buon giocatore o meno. Al massimo può sentire le opinioni degli altri a riguardo. E allora come fa a dare un’opinione sensata? E Cambiasso come fa a non mandare a quel paese Ligas che gli chiede cosa pensa delle dichiarazioni di Bocelli? Io gli sarei scoppiato a ridere in faccia. Benvenuti nel paese dei cioccolatai del calcio, ove un cieco può parlare di calcio su Italia 1 e Caputi non può dire i risultati delle partite su Rai Due. Complimenti!

ELIO E LE STORIE TESE

LA TERRA DEI CACHI

Parcheggi abusivi, applausi abusivi, villette abusive, abusi sessuali abusivi; tanta voglia di ricominciare abusiva. Appalti truccati, trapianti truccati, motorini truccati che scippano donne truccate; il visagista delle dive è truccatissimo. Papaveri e papi, la donna cannolo, una lacrima sul visto: Italia sì Italia no Italia bum, la strage impunita. Puoi dir di sì puoi dir di no, ma questa è la vita. Prepariamoci un caffè, non rechiamoci al caffè: c’è un commando che ci aspetta per assassinarci un po’. Commando sì commando no, commando omicida. Commando pam, commando prapapapam, ma se c’è la partita il commando non ci sta e allo stadio se ne va, sventolando il bandierone non più il sangue scorrerà. Infetto sì? Infetto no? Quintali di plasma. Primario sì, primario dai, primario fantasma. Io fantasma non sarò e al tuo plasma dico no. Se dimentichi le pinze fischiettando ti dirò: “Fi fi fi fi fi fi fi fi, ti devo una pinza. Fi fi fi fi fi fi fi fi, ce l’ho nella panza”. Viva il crogiuolo di pinze. Viva il crogiuolo di panze. Quanti problemi irrisolti ma un cuore grande così. Italia sì Italia no Italia gnamme, se famo du’ spaghi. Italia sob, Italia prot, la terra dei cachi. Una pizza in compagnia, una pizza da solo; un totale di due pizze e l’Italia è questa qua. Fufafifi, fufafifi, Italia evviva. Squerellerellèsh, catarapàrupai, Italia perfetta, perepepè nainananai. Una pizza in compagnia, una pizza da solo; in totale molto pizzo ma l’Italia non ci sta. Italia sì, Italia no, scurcurrilo currilo. Italia sì: uè. Italia no, spereffère fellecche. Uè, uè, uè, uè, uè. Perchè la terra dei cachi è la terra dei cachi.

 

05
gen
06

Anti

E’ bello sapere che nel mondo, oltre agli antifascisti come me, esistono anche gli anticomunisti. Mentre stavo facendo il giro senza meta dei blog del posto, capito per sbaglio in anticomunisti.splinder.com Ogni altro commento, se visitate il Link, sarebbe superfluo, a meno che non fosse ripieno di insulti e parolacce che preferirei non venissero a turbare la pace del posto. Ma almeno una cosa volevo dirla. Il signore che gestisce quel blog, oltre ad avere tutto il mio sincero disprezzo, ha anche la mia più profonda ammirazione. Perché non fosse per qulli come lui, avremmo già dimenticato cosa significhi essere comunisti, avremmo già dimenticato che in Russia, in Cina, a Cuba, in Corea, in Vietnam, il comunismo non c’è mai stato. Il Comunismo è si una dittatura, ma è la dittatura del popolo, non SUL popolo. Quello si chiama fascismo, e mi fa davvero schifo.

BLOODHOUND GANG

THE INEVITABLE RETURN OF THE GREAT WHITE DOPE

A is for apple. B is for balloons. C is for crayons. D is for drum.

Like my scrotum here it is in a nutshell.

One thousand nine hundred and seventy-two
That’s the year I got here when my dear mother’s water blew
Not really realizin’ the prize that’s been begot to her
The bona fide lo-fi high-octane philosopher
Genius with a penis the few the proud the me
I liked me so much I had to buy the company
Soul for sale sold to Satan for a hell of a lotta luck
I’m hard to come by like a straight guy workin’ at Starbucks
Thank the thinkers that think they thunk the thoughts that theorized
Idolized or despised bet I’m gettin’ recognized
Mount Rushmore it? No ignore it can’t rock with no big head
Half of the people want me half of the people want me dead
I am the Angel Of Def with my rhymes against humanity
Teeter-tottering between brilliance and insanity
The one part the Fuehrer the one part the Pope
It’s the inevitable return baby of the Great White Dope

Conclusions you drew proportions you blew
Lost son of Iggy? False bigger nose than Ziggy? True
Yes my name is Jimmy Pop no my pop’s name is Dick
Don’t admit to kick it slick you thick derelict critic
Put down for missed notes put up with misquotes
Don’t want the whole story? Should have bought the "Cliff Notes"
Like Fingerpainting 101 give me no credit for having class
One thumb on the pulse of the nation one thumb in your girlfriend’s ass
Written on written off scoff callin’ me a joke
I don’t think that I’m a sell-out but I do Enjoy Coke!
I struck gold but never took it for granite that’s how I planned it so can it
Around the planet fans demand it and you’ll never understand it
When I die no lie plan on mass pandemonium
They may display my brain in a pickle jar at the Smithsonian
The one part the Fuehrer the one part the Pope
It’s the inevitable return baby of the Great White Dope

One part the Fuehrer one part the Pope
The inevitable return of the Great White Dope
One part the Fuehrer one part the Pope
The inevitable return of the Great White Dope
One part the Fuehrer one part the Pope
The inevitable return of the Great White Dope
One part the Fuehrer one part the Pope
The inevitable return of the Great White Dope
One part the Fuehrer one part the Pope
The inevitable return of the Great White Dope
One part the Fuehrer one part the Pope
The inevitable return of the Great White Dope
One part the Fuehrer one part the Pope
The inevitable return of the Great White Dope
One part the Fuehrer one part the Pope
The inevitable return of the Great White Dope

Great White Dope

 

03
gen
06

Sogno

Avvenimenti da segnalare: la Notte di San Silvestro, mentre scoccava la mezzanotte, MTV trasmetteva il video di Hang Up di Madonna, e noi alla tana ce lo siamo goduti a volume massimo. Fenomenale.

Detto questo passiamo al sogno. E’ difficile che ricordi i sogni che ho fatto, ma questo era davvero pazzesco. L’ho fatto diversi giorni addietro, ma ancora lo ricordo e così eccomi a raccontarlo. Dunque, io facevo parte di una celluyla terroristica. Eravamo forti e ben organizzati. Piazzavamo bombe in punti nevralgici per il controllo del mondo del sistema capitalistico, ma vivevamo in perenne paura. Sempre a nasconderci e cercare di non farci scoprire dalla terribile polizia segreta capitaslista. Alla fine mi catturano. Dopo varie torture per farmidire i nomi dei miei compagni, cosa che mi sono rifiutato di fare,anche perché nel sogno i miei compagni erano sfocati, insomma non erano nessuno di importante, mi sbattono in uan cella buia ed umida. In qualche modo, però, i miei compagni riescono a farmi arrivare dei messaggi in cui mi comunicano l’ora e il giorno in cui verranno a liberarmi. Io aspetto trepidante, preparandomi al momento della liberazione, cercando di essere pronto alla fuga. Ma poche ore prima della mia liberazione, houn’opportunità per scappare, e lo faccio. Tutto da solo, schivando poliziotti che cercano di fermarmi. Riesco a darmi ala macchia e arrivato a Pianoro (ma perché diavolo sono dovuto fuggire verso Pianoro? Mi cheido nel sogno), rubo uno Scarabeo giallo, come quello di Phil, parcheggiato con le chiavi davanti al Bar dello Sport. Riesco però a fare poca strada, il serbatoio è quasi a secco e mi rifugio nei boschi di montagna tra Pianoro e Monzuno (non so nemmeno se siano vicine…). Cerco di nascondermi, ma un agente della Digos, travestito da cercatore di funghi, mi trova e mi riporta in galera, dove passerò il resto della mia vita. Questo era il mio sogno, godetevi quello di FRANCESCO DE GREGORI, lui l’ha saputo descrivere meglio.

CERCANDO UN ALTRO EGITTO

Era mattina presto, mi chiamano alla finestra
mi dicono: "Francesco, ti vogliono ammazzare".
Io domando "chi"? Loro fanno "cosa"?
Insomma prendo tutto e come San Giuseppe,
mi trovo a rotolare per le scale,
cercando un altro Egitto.
Li fuori tutto calmo, la strada era deserta,
mi dico "meno male, è tutto uno scherzetto"
Sollevo gli occhi al cielo e vedo sopra a un tetto,
mia madre inginocchiata in equilibrio su un camino,
la strada adesso è piena di persone,
mia madre è qui vicino.
Un uomo proprio all’angolo vestito da poeta,
vende fotografie virate seppia.
Ricordo della terra prima della caduta,
e al posto del posto dove va il francobollo,
c’è un buco per appenderle "dove"? dico io,
intorno al collo.
E adesso per la strada la gente come un fiume,
il terzo reparto celere controlla.
Non c’è nessun motivo di essere nervosi,
ti dicono agitando i loro sfollagente
e io dico: "non può essere vero"
e loro dicono: "non è più vero niente".
Lontano, più lontano degli occhi del tramonto,
mi domando, come mai non ci sono i bambini.
L’ufficiale uncinato che mi segue da tempo,
mi indica col dito, qualcosa da guardare.
le grandi gelaterie di lampone, che fumano lente
e i bambini, i bambini sono tutti a giocare.
Un amico di infanzia, dopo questa canzone,
mi ha detto: "benissimo, è un incubo riuscito,
ma dimmi sogni spesso le cose che hai scritto,
oppure le hai inventate solo per scandalizzarmi".
Amore, amore, naviga via,
devo ancora svegliarmi.
 




Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.