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Sogno

Avvenimenti da segnalare: la Notte di San Silvestro, mentre scoccava la mezzanotte, MTV trasmetteva il video di Hang Up di Madonna, e noi alla tana ce lo siamo goduti a volume massimo. Fenomenale.

Detto questo passiamo al sogno. E’ difficile che ricordi i sogni che ho fatto, ma questo era davvero pazzesco. L’ho fatto diversi giorni addietro, ma ancora lo ricordo e così eccomi a raccontarlo. Dunque, io facevo parte di una celluyla terroristica. Eravamo forti e ben organizzati. Piazzavamo bombe in punti nevralgici per il controllo del mondo del sistema capitalistico, ma vivevamo in perenne paura. Sempre a nasconderci e cercare di non farci scoprire dalla terribile polizia segreta capitaslista. Alla fine mi catturano. Dopo varie torture per farmidire i nomi dei miei compagni, cosa che mi sono rifiutato di fare,anche perché nel sogno i miei compagni erano sfocati, insomma non erano nessuno di importante, mi sbattono in uan cella buia ed umida. In qualche modo, però, i miei compagni riescono a farmi arrivare dei messaggi in cui mi comunicano l’ora e il giorno in cui verranno a liberarmi. Io aspetto trepidante, preparandomi al momento della liberazione, cercando di essere pronto alla fuga. Ma poche ore prima della mia liberazione, houn’opportunità per scappare, e lo faccio. Tutto da solo, schivando poliziotti che cercano di fermarmi. Riesco a darmi ala macchia e arrivato a Pianoro (ma perché diavolo sono dovuto fuggire verso Pianoro? Mi cheido nel sogno), rubo uno Scarabeo giallo, come quello di Phil, parcheggiato con le chiavi davanti al Bar dello Sport. Riesco però a fare poca strada, il serbatoio è quasi a secco e mi rifugio nei boschi di montagna tra Pianoro e Monzuno (non so nemmeno se siano vicine…). Cerco di nascondermi, ma un agente della Digos, travestito da cercatore di funghi, mi trova e mi riporta in galera, dove passerò il resto della mia vita. Questo era il mio sogno, godetevi quello di FRANCESCO DE GREGORI, lui l’ha saputo descrivere meglio.

CERCANDO UN ALTRO EGITTO

Era mattina presto, mi chiamano alla finestra
mi dicono: "Francesco, ti vogliono ammazzare".
Io domando "chi"? Loro fanno "cosa"?
Insomma prendo tutto e come San Giuseppe,
mi trovo a rotolare per le scale,
cercando un altro Egitto.
Li fuori tutto calmo, la strada era deserta,
mi dico "meno male, è tutto uno scherzetto"
Sollevo gli occhi al cielo e vedo sopra a un tetto,
mia madre inginocchiata in equilibrio su un camino,
la strada adesso è piena di persone,
mia madre è qui vicino.
Un uomo proprio all’angolo vestito da poeta,
vende fotografie virate seppia.
Ricordo della terra prima della caduta,
e al posto del posto dove va il francobollo,
c’è un buco per appenderle "dove"? dico io,
intorno al collo.
E adesso per la strada la gente come un fiume,
il terzo reparto celere controlla.
Non c’è nessun motivo di essere nervosi,
ti dicono agitando i loro sfollagente
e io dico: "non può essere vero"
e loro dicono: "non è più vero niente".
Lontano, più lontano degli occhi del tramonto,
mi domando, come mai non ci sono i bambini.
L’ufficiale uncinato che mi segue da tempo,
mi indica col dito, qualcosa da guardare.
le grandi gelaterie di lampone, che fumano lente
e i bambini, i bambini sono tutti a giocare.
Un amico di infanzia, dopo questa canzone,
mi ha detto: "benissimo, è un incubo riuscito,
ma dimmi sogni spesso le cose che hai scritto,
oppure le hai inventate solo per scandalizzarmi".
Amore, amore, naviga via,
devo ancora svegliarmi.
 


3 Risposte a “Sogno”


  1. gennaio 3, 2006 alle 9:17 pm

    Io una volta ho sognato di arrampicarmi su una scala a pioli che era in bilico sui tasti di un pianoforte, ma il sogno più bello è stato quello in cui tagliavo in due un aggressore di mio padre con una katana…

  2. gennaio 3, 2006 alle 9:18 pm

    Cellula terroristica, prigione degli uomini in nero, missione di salvataggio e uno strano tizio vestito da Cacciatore di Funghi? Mmmh, ho una sensazione di dejavù . . .

    che abbiano resettato la matrice?

  3. gennaio 4, 2006 alle 4:21 am

    Ti ricordo che il buon Ercolani non condivideva però la teoria delle bombe…


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