4 NOVEMBRE 2004, SEMPRE LO STESSO GIOVEDì (continua ancora): Con l’amica inquietudine ridiscendo lungo Via Rizzoli, stavolta dalla parte senza portici, ammirando le due torri che si alzano storte verso il cielo. Le pile traballani di mattoni. Arrivato alla piccola piazzetta dove c’è l’ultima libreria che sia disposto a visitare prima di arrendermi. Questa la chiamano libreria, ma intendiamoci: è un vero supermercato del libro, mancano solo i carrelli. Ad ogni modo qui la roba è divisa in sezioni sensate, e i manuali per giovani yuppie almeno sono nella sezione manuali (50 x 190 cm.), e non sotto altro. Mi fermo un bel pò alla sezione storia. Ormai ho rinunciato all’idea dei culti misterici, ma un libro di Duby che ancora mi manca ci sarà pure. Purtroppo mi devo ricredere. Non c’è. In compenso mi soffermo pensieroso davanti a "L’Antico Regime e la Rivoluzione" di Alexis de Tocqueville. Ricordo quel libro. Ci feci una relazione alle superiori e ci presi un bel 7,5. Sarò stato perché Tocqueville era moderatamente critico verso la rivoluzione francese, ed io lo fui esageratamente nella relazione, sarà che facevo propaganda elettorale col professore di Storia, ma gli piacque. Faccio due conti e decido che 25 euro per 1028 pagine non sono disposto a spenderli. Così, ormai deluso e pensando che non troverò mai nulla, mi dirigo verso l’uscita, quando vengo attratto da una nuova edizione del Ritratto di Dorian Gray. Dovete sapere che avevo già letto Dorian Gray. L’avevo letto in una edizione Fabbri da edicola, tradotta da cani, quando ero alle medie. Il libro era minuscolo (circa 5x 7 cm.) e avevo dovuto usare la lente d’ingrandimento. Prezzo dell’edizione in questione 7,5 Euro. Si può fare. Lo compro giusto per dire che non avessi fatto un giro di librerie senza acquistare nulla, e in fondo mi è andata bene. L’ultima volta che feci una cosa del genere comprai Madame Bovary di Flaubert, e ho ancora i conati a pensare a quello schifo di libro. Ad ogni modo non sono propriamente soddisfatto, e manca ancora un’ora all’appuntamento aperitivo con APV e l’Aurora. Dovrò trovarmi qualcosa da fare. Ci penso mentre risalgo Via Rizzoli, di nuovo evitando i portici. Potrebbe altrimenti venirmi la tentazione di uno dei due fast food in cento metri. Arrivato di nuovo alle spalle del Dio Nettuno, decido che guardare le persone dalle scale di Palazzo Re Enzo, mentre fumo la decima, o giù di lì, Camel della giornata può essere abbastanza improduttivo, ma sufficientemente perverso, per i miei gusti. E così eccomi. Seduto sulle scale di un Palazzo Reale (nessuno a Bologna credo ci pensi, ma Palazzo Re Enzo è una piccola Versailles) mentre fisso persone sconosciute che fanno varie cose. Ci sono i due ragazi nordafricani che ridono felici ad una battuta incomprensibile per me. C’è il gruppo di sedicenni che fa più rumore degli altri cento presenti in Piazza. C’è persino della musica che proviene a tutto volume da Piazza Maggiore. Non so perché, ci sarà, immagino, un concerto commemorativo per la Liberazione di Bologna. Certo, non credo che ai Metallica (Master of Puppets), o ai No Doubt (It’s My Life), che li seguono, interessi molto della liberazione di Bologna, e probabilmente su quel palco saliranno i Nomadi, stasera. Continuo a guardarmi intorno cercando l’immagine che mi riconcili con una vita oggi avara di soddisfazioni. Ed eccola. La mia catarsi finale. La definitiva immagine che per oggi mi darà l’allegria necessaria. Sulla scalinata di fronte a quella dove sono seduto ci sono qualche decina di ragazzi. Tutti seduti tranne due. E’ la scalinata della Sala Borsa, ma non mi interessa l’ingresso a quella che dovrebbe essere una biblioteca, nè mi interessano le corone di fiori sotto le foto partigiane, pure ben visibili. Quello che colgo, che mi attrae, che mi inchioda con la sigaretta a mezz’aria è l’interazione i corso tra un ragazzo ed una ragazza, in piedi su quella scalinata che avevo già percorso prima nel pomeriggio. Avranno poco più di vent’anni, e sono avvinghiati l’uno all’altra. Si baciano. In sè la cosa non ha nulla di eccezionale. Nello stesso momento altri milioni di persone si stanno baciando nel mondo, ma questo bacio è mio, ed è un bel bacio. Di quelli pieni di passione. Di quelli che trasmettono passione. Di quelli che ti fanno pensare "Vorrei essere al loro posto". I due si stanno impegnando (lingua, mani un pò dappertutto, occhi chiusi), ma non si baciano in modo frentico, come quelli che consumano troppo in fretta un bene prezioso. Lo fanno lentamente, assaporando ogni millisecondo di quel momento che li unisce, che fa loro desiderare di non staccarsi più dalle labbra dell’altro. Come se fosse la prima volta che bacino qualcuno. E magari è davvero così, chi lo sa. Mi piacciono quel ragazzo e quella ragazza, provo istintiva simpatia per loro; hanno capito che baciarsi ha un senso solo se c’è passione nel farlo. Li osservo ancora un pò. Piego la testa di lato avvolto anch’io dal loro abbraccio, sciolto anch’io dal loro bacio. La sigaretta mi brucia l’indice, ma ormai sto dipingendo il mio personale quadro mentale dei due ragazzi che si baciano. Sorrido mentre lascio cadere la sigaretta. Mi imprimo in mente la scena, nel cuore un pò di passione. Mi alzo. Un’imitazione di biblioteca, una libreria sotteranea, un bookstore, e un supermarket del libro. Alla fine tutto ciò che di buono mi lascerà questo pomeriggio è solo un bacio. Sorrido e mi avvio. Raggiungo i due ragazzi, busso alla spalla di lui che si gira visibilmente seccato ( a ragione): "Grazie!", dico sempre più sorridente. Guardo lei che è ancora più perplessa di lui, e sempre sorridendo dico: "Grazie anche a te". Poi mi volto e finalmente sono io a dare le spalle agli Antichi Dei, mentre me ne vado felice. Fine.
HERMAN HUPFELD
AS TIME GOES BY
[This day and age we're living in
Gives cause for apprehension
With speed and new invention
And things like fourth dimension.
Yet we get a trifle weary
With Mr. Einstein's theory.
So we must get down to earth at times
Relax relieve the tension
And no matter what the progress
Or what may yet be proved
The simple facts of life are such
They cannot be removed.]
You must remember this
A kiss is just a kiss, a sigh is just a sigh.
The fundamental things apply
As time goes by.
And when two lovers woo
They still say, "I love you."
On that you can rely
No matter what the future brings
As time goes by.
Moonlight and love songs
Never out of date.
Hearts full of passion
Jealousy and hate.
Woman needs man
And man must have his mate
That no one can deny.
It’s still the same old story
A fight for love and glory
A case of do or die.
The world will always welcome lovers
As time goes by.
Oh yes, the world will always welcome lovers
As time goes by.