4 NOVEMBRE 2004, ANCORA GIOVEDì (continua): Mi lascio alle spalle Nettuno e la Sala Borsa e mi dirigo verso le Due Torri, lungo Via Rizzoli, passando sotto i portici. Dopo aver superato due fast food nel giro di cento metri, entro in una libreria sotteranea che frequento praticamente dal mio primo giorno a Bologna. Sono entrato decine, forse centinaia, di volte in questa libreria. La trovo confortante. Mi piace il fatto che ci siano libri un pò ovunque, che il tuo movimento sia faticoso tra scaffali e tavoli ricoperti di libri. Eppure, in 7 anni, ho comprato qui soltanto sei libri. Quattro su cinque della serie di Ninja di Lupo Solitario (il quinto mancava e l’ho comprato da Erminio) e due della Serie Sherlock Holmes, sempre di Lupo Solitario. Chissà perché. Resto dentro una mezz’ora. Giro per ogni scaffale, controllo tutti i tavoli, mi gusto la sezione bambini. Esco senza aver comprato nulla, chiaramente. Ma l’atmosfera era confortevole, anche se nessun libro ha attratto la mia attenzione. Non si moriva dal caldo, c’era odore di carta, di computer solo uno al banco. I libri erano dappertutto, vicino all’ingresso c’erano persino due o tre pile traballanti di generi ed autori sparsi (almeno un paio anche in lingua originale) che sorgevano da terra, come piace al Boss. Piccole Torri di Babele per riconciliarmi col concetto di Biblioteca. La libreria bella e piccola dove non compri nulla come concetto catartico, per riavvicinarti alla lettura ed avere il coraggio di entrare in un book store (ci tengo a dire che book store significa negozio di libri, quindi nulla di speciale) per comprare qualcosa. Bello questo concetto,dovrò dirlo a qualcuno,o scriverlo da qualche parte, prima o poi. Attraverso la strada schivando autobus che mi vengono incontro come mostri arancioni assetati di sangue, e risalgo lungo via Rizzoli verso il primo bookstore che voglio visitare. Durante il tragitto la mia attenzione viene deviata da un bel paio di gambe, chiuse da calze nere, che scompaiono in una minigonna ascellare a portafoglio. Non guardo nemmeno in faccia colei che mi ha donato alcuni secondi di piacere intenso ed una piccola erezione. Quando le gambe scompaiono rialzo la testa e torno indietro di qualche metro. Avevo superato il book store. Entro e mi dirigo al piano superiore con sicurezza. Lo faccio perché mi sono messo in testa di voler leggere un saggio qualsiasi su una qualsiasi antica divinità pagana, possibilmente un culto di tipo misterico, e so che la sezione religiosa è al piano di sopra. Arrivato davanti al settore religioni (70 x 180 cm.) scopro, con disappunto, che tale settore consta di libri riguardanti esclusivamente le seguenti religioni: cattolicesimo, cristianesimo, islam, ebraismo. Ritengo questa scelta razzista e presuntuosa. Dei due libri, uno sul buddhismo e l’altro sul confucianesimo, presenti nello stesso settore, penso invece che si tratti di un grossolano errore operato ad arte per il consumatore compulsivo di tipo alternativo. Nessuno dei due è una religione. Si tratta di linee guida filosofiche basate su religioni preesistenti.. Ad ogni modo, niente dei pagani. Traslo al settore adiacente: esoterismo (70 x 180 cm.) Magari quiqualcosa sui culti misterici c’è. Tarocchi, magia, cabala, i libri sullo zen (ma un settore filosofia non c’è in questo posto?), ma ancora niente sui culti misterici. Mi andrebbe bene anche qualcosa su Dioniso o Mitra, al limite anche su Iside, cavoli c’erano dei templi di Iside da queste parti! Sto per traslare nuovamente quando la mia attenzione viene attratta dai libri più in basso in questo settore. Alcuni titoli per dirvi quanto possa aver storto la bocca e controllato il mio istinto di prendelri e spargerli in terra (tanto c’ero solo io nell’area saggistica del piano superiore): "Come curare lo stress da successo", "Come piacere alla gente" (è noto che la gente ha comportamenti prevedibili), "Manuale del giovane rampante", sino al terribile "Hai trent’anni, come affrontare il mondo che ti circonda". Cavoli hai trent’anni e ancora non l’hai capito? Il settore esoterico di un negozio di libri, insomma, è destinato agli yuppie italiani del duemila e a come sopravvivere in un mondo pieno di yuppie, dove ormai anche i metalmeccanici si sentono yuppie. Addio sottoproletariato. Addio pile traballanti. Sono di nuovo nel vortice dell’insofferenza. In un solo secolo l’esoterismo si è trasformato da materia relativa a vita, morte, evocazioni, alchimie, magie bianche e nere, misteri fisici e metafisici, a materia che tratta di economia, sociologia spicciola e fiducia di sè. E’ pronto il nuovo corso alla facoltà di Economia e Commercio: "Tarocchi per manager rampanti; gli arcani maggiori nel regime di concorrenza imperfetta". Per la cronaca, il regime di concorrenza perfetta non può avverarsi in un sistema economico reale, e questo la dice lunga su come viviamo oggi. Ora il settore sulla magia bianca è rimpiazzato da "Come sposare un milionario vestita di bianco", quello sull’alchimia da "Versace: nero di stile". Sono sinceramente inquietato. Avrei dovuto fermarmi alle pile traballanti e sfogliare qualcosa lì, anziché finire nella Piccola Bottega degli Orrori. Sono più che convinto che da un momento all’altro il giovane figo e sorridente delle "Tecniche ed esercizi per l’autostima" possa uscire dalla copertina del libro e divorarmi mentre mi insegna a guardarmi allo specchio e a dire "sono figo". Per dirla con Ivan Graziani, l’inquietudine mi cresce dentro come un cancro, e c’è n’è di che, se io mi lascio andare. (to be continued…)
BAD RELIGION
THE EMPIRE STRIKES FIRST
We strike first
And we’re unrehearsed
Here we go again
To stage the greatest show on heaven and earth
Come on, get your money’s worth
Don’t wanna live
(can’t live)
Don’t wanna give
(can’t give)
Don’t wanna be
(won’t be)
E-M-P-I-R-E
Don’t wanna live
Don’t wanna be
E-M-P-I-R-E
We’re comin on fast
And we’re built to last
We stumbled once in ‘Nam
Now we’re glad to finally say
Those days have passed
Tell me how long can it last!
Don’t wanna live
(can’t live)
Don’t wanna give
(can’t give)
Don’t wanna be
(won’t be)
E-M-P-I-R-E
Don’t wanna live
Don’t wanna be
E-M-P-I-R-E
We just started out
You don’t need to be afraid
Yeah you deserve two minutes hate
Well, we spit and we cursed and our bleeding hearts burst
But even ten million souls
Marching in February couldn’t stop the worst,
Couldn’t reverse
Don’t wanna live
Don’t wanna give
Don’t wanna be
E-M-P-I-R-E
Don’t wanna live
Don’t wanna be
E-M-P-I-R-E
I can’t live
If it isn’t with you
